martedì 23 novembre 2010

Shadow (2009)

Ragazzo amante della mountainbike si avventura sulle montagne Friulane in cerca di una boccata di libertà. Incontra una ragazza con la sua stessa passione e cerca di proteggerla da alcuni loschi individui che cercano rogne.
I due cattivi inseguiranno i protagonisti fino a spingerli oltre la nebbia del bosco dove si nasconde il male...

Sembra strano dover parlare di un film horror italiano. No. E' molto strano.
Diciamo che l'ultimo horror italiano di successo che ho visto è stato la terza madre di Argento.
Mi trovo spaesato. L'atmosfera di Shadow ti fa stare male, ti penetra nelle ossa e ti aspetti che succeda il peggio. Ma aspetti. E aspetti.
Alla fine il film risulta carino e intrattiene. La domanda che ti assale, una volta finito, è - Ma per arrivare fino a qui servivano 90 minuti?
Non posso però parlarne male. Bisognerebbe farne di più di questi esperimenti. Ci si può sbizzarrire nel trovare pecche e difetti su questo film ma non si può fare altro che ringraziare Zampaglione e chiedergli in ginocchio, lacrimuccia all'occhio, di riprovarci.
Giusto per non lasciarsi trascinare dagli eventi, devo dire che mi ha lasciato un buon sapore in bocca il "vero" cattivo. Brutto, magro, sadico e con uno sguardo che turba davvero.
Bello il richiamo all'orrore nostrano con la falce che cade a intervalli regolari sullo sfortunato cacciatore, senza mostrare l'efferato delitto ma scivolando sul sangue che cola sul terreno. Mitici anni 70.
Speriamo che il nostro cinema offra ancora di queste cosucce, buone o cattive che siano. Siamo stufi di merda-panettoni, trentenni disillusi, poliziotti, carabinieri, don Mattei e nonni felici. Aiuto!