martedì 21 dicembre 2010

Scrivo male...


Ciao,
hai detto che scrivo male. E' vero.
Io scrivo male. Ma scrivo. E leggo. Male, ma tanto. E amo leggere e amo scrivere.
Non sono un filosofo, ne un letterato. Non so scrivere.
Ma il Web me lo lascia fare. E io continuo. Così mi sfogo. E mi diverto.
Se non ti piace come e cosa scrivo, vai da qualche altra parte. Magari trovi di meglio. O di peggio. Non me ne frega niente.
Se hai qualcosa da dire, commenta. Te lo lascio fare. Siamo sul web, no?
Se il tuo commento mi fa schifo, lo lascio.
Se il tuo commento mi piace, lo lascio.

Cosa ne dici?

DeadSet


Comincio a innervosirmi. Ebbene, continuo a vedere supernova esplodere nell'universo inglese, francese, belga, e chi più ne ha, più ne metta e ZERO ASSOLUTO nel buco nero italiano. Perché?
Dopo lo sfogo eccomi a gustarmi con immensa gioia una fiction inglese.
Quando parlo di fiction lo faccio apposta per metterla in confronto con quelle nostre.
Se durante la settimana vi guardate "I Cesaroni" allora andate via. Non statemi davanti.
DeadSet è tutto quello che ci si aspetterebbe di vedere da una televisione privata che investe nei propri programmi. Un gioiello di sangue e budella che indosserei volentieri qui in Italia.
Ci sono tre cose che mi hanno letteralmente rotto le palle nell'horror: i vampiri, le mummie e gli zombie.
Per i vampiri posso ancora rimanere vivo se guardo "Lasciami entrare" (il VERO) ma per mummie e zombie cominciano davvero a stufarmi.
A parte "DeadSet".
Questo è esattamente come dovrebbe essere una produzione televisiva sugli zombie.
Cattiveria allo stato puro, nichilismo, pazzia e soprattutto: speranza zero.
Se dovessi paragonare "The walking dead" con DeadSet potrei dire che il primo è "Camomilla" e il secondo è "Cactus".
America: guarda e impara...
Italia: almeno, guarda...