mercoledì 27 aprile 2011

Wake wood (2011)

Louise e Patrick trascorrono una vita tranquilla assieme alla loro piccola figlia Alice. Un giorno Il padre, veterinario di buona esperienza, porta a casa un cane malato che tiene nel recinto vicino a casa. La figlioletta, curiosa e incosciente, si precipita a giocare con l'animale che però ha una violenta reazione e la attacca con ferocia, uccidendola. Il dolore dei due genitori si compie con la decisione di lasciare il vecchio paese e trasferirsi a Wakewood nella periferia irlandese. Una sera Louise scoprirà che in questo luogo si eseguono strani riti di resurrezione e da quel momento la loro vita nel nuovo villaggio sarà segnata per sempre dai poteri occulti della foresta vivente.

Wake wood è il male che si nutre della tua anima lasciandoti solo le briciole. In questo splendido film non ci sono demoni, non c'è magia nera, non ci sono né mostri né streghe, solo piccoli uomini che accettano qualsiasi compromesso pur di non morire dentro. La piccola Alice viene a mancare in circostanze terribili e il dolore che accompagna i genitori lungo il percorso verso la sua resurrezione è rappresentato come una moderna Via Crucis che non lascia spazio all'horror di vecchio stampo. Il film è lento e riflessivo e un merito della clamorosa sceneggiatura è quello di mostrare che anche nella disperazione più grande, padre e madre non litigano mai e assieme trovano il modo di riavere il loro amore, anche se significa entrare in contatto con l'ignoto che dimora dentro al bosco. La famiglia non è perfetta ma l'amore che la unisce, sì. Patrick è un veterinario vero. Non è lo stupido stereotipo dell'insulso "amante degli animali" e compie degli atti che in più di qualche occasione rendono difficile la digestione. Favolosa la scena di uccisione del toro bianco. Proprio il suo intenso lavoro farà precipitare la situazione quando, per motivi sconosciuti, un toro schiaccerà a morte il suo padrone. Infatti il cadavere del povero malcapitato verrà utilizzato per compiere il rito di resurrezione di Alice.
Il patto sarà stipulato con degli sciamani che non hanno nulla a che vedere con tutto quello di cui siamo stati testimoni in tanti anni di horror demoniaco. Sono persone normali che assomigliano di più a cacciatori che a maghi. Il rito è qualcosa che non è possibile raccontare e che deve essere visto. Assolutamente.
Il dolore prima, l'oscenità durante e il terrore dopo, fanno di questo film un gioiello da non lasciarsi scappare. La sceneggiatura è complessa e molto ben strutturata, introducendo concetti Kinghiani da "Pet cemetery" e strizzando l'occhilino allo "Shining" di Kubrick, senza tralasciare, nel mezzo, omaggi al mito del "Golem". L'introduzione di monili tipicamente indiani (d'America) e della figura del "whopi" fanno presagire un amore profondo del regista per questa civiltà e creano uno stravagante connubio di culture che rende la visione molto suggestiva.
Il signor David Keating si diletta in regia, scrittura e sceneggiatura, con la completa sufficienza nel primo punto e raggiungendo l'eccellenza nei secondi due. Questo signore di cinquant'anni non ha una grande produzione alle spalle, ma se questo è il risultato di un'attesa di quindici anni dal suo ultimo film credo proprio che darò un'occhiata al suo operato. La regia in effetti non è delle migliori e ogni tanto si nota la predominanza fisica dei due attori principali: Eva Birthisle (già vista nel bellissimo "The Children") e il bravo Aldan Gillen ("The Wire", e nel nuovo "Game of throne"). Non dimentichiamo che la produzione è della mitica Hammer ("Let me in") che con questa pellicola riapre completamente i gloriosi battenti in grande stile.
Le ambientazioni sono perfettamente selezionate. Non splende mai il sole, si cammina sempre nel fango e la pioggia, anche se leggera, non smette mai di scendere. Un'Irlanda senza scogliere, sprofondata nel male delle sue foreste che nascondono orrori innominabili.
La piccola Alice (l'ermetica Ella Connolly, alla sua prima prova d'attrice) è al centro della storia ma non ne esce come lo stereotipo della "bambina terribile" ma piuttosto come il risultato di un errore di calcolo di un manipolo di strani esperti che usa un potere antico e pericoloso, credendo di aiutare ad alleviare un dolore troppo grande per essere placato da un breve incontro di tre giorni.
Non aspettatevi di vedere uno di quei film in cui viene evocato qualche strano spirito malvagio; no, Wake wood darà una scossa ai vostri sensi più profondi e non guarderete più un bosco con gli stessi occhi di prima.
Il finale del film è "il perturbante" in una delle sue accezioni più vivide. Completo, profondo e malvagio, senza nessuna speranza di redenzione. Questo è Wake wood: non un capolavoro e neanche sostenitore di originalità, ma un film che sa sconvolgere quando alla fine di tutto, lo sguardo malato di Patrick incrocerà il vostro.

20 direzioni:

  1. NON LEGGETE QUESTO COMMENTO PERCHé CONTIENE UN'INFINITA' DI SPOILER (GRAZIE!).


    Mi spiace non essere d'accordo con la tua entusiasta rece, ma Wake wood, a parte piccole cose legate al fascino di alcuni rituali, è mediocre alquanto perchè è praticamente la copia fatta malissimo di Pet cemetery in quanto fallisce miseramente sul lato sentimentale, rispetto al film di ispirazione. Non sono presenti questioni morali/etiche, i genitori non si meravigliano che esiste una simile tecnica di resurrezione, quando la bambina va di matto uccide tutti con una facilità incredibile e nessuno si ribella a lei: insomma molti aspetti sono trattati con leggerezza e la cosa non mi va giù per niente. Schifoso pure il finale che presenta un'incongruenza assurda: la moglie incinta (e quindi io dovrei pure credere che la maternità proceda anche nell'oltretomba)???!!!. Da 5/10... c'era gente che considerava orribile il sequel di Cimitero vivente (non per il sottoscritto) ma al confronto con questa ciofeca diventa un capolavoro assoluto...

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  2. ma davvero ti è piaciuto? io l'ho trovato tremendo! meno male che non mi hai dato ascolto ;)

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  3. @Alan: e perché ti dispiace? I commenti "contrari" sono solo un bene!
    Ti dò la mia visione:
    - Trovo che la parte sentimentale non sia così orrenda...
    - Evitare questioni morali ed etiche non credo sia un male quando di mezzo c'è la morte di un figlio
    - Louise vede con i propri occhi la resurrezione e se ne meraviglia. La decisione viene presa da entrambi con un certo timore.
    - La bambina può anche uccidere con facilità visto da dove arriva... e il fatto che non ci sia ribellione è abbastanza logico, visto che comunque se vogliono fanno ritornare i loro morti dall'aldilà ;)
    - Non mi sembra che si parli di "oltretomba" ma di "potere del bosco", quindi perché sorprendersi della gravidanza di lei, che probabilmente non è neanche causata da Patrick?

    Il finale l'ho interpretato come un modo per il male che dimora nel bosco di riportarsi nel mondo reale attraverso una resurrezione "al contrario". E il tutto condito da una sorta di predestinazione occulta.

    E poi... questione di gusti! ;)

    @Frank: Cosa dire? Forse l'ho guardato dal lato sbagliato del televisore... ecco perché era tutto così oscuro XD.
    A parte gli scherzi, mi è piaciuto, sì. E non c'ho pure dormito la notte!

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  4. Eddy, la tua recensione entusiastica e le opinioni decisamente negative di Alan e Frank mi hanno fatto venire una voglia incredibile di vederlo.
    Vi farò sapere!

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  5. @MrFord: Grazie per la considerazione! Curioso di conoscere la tua opinione.

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  6. Uh lo stavo cercando anch'io. Adesso leggo bene la rece. Grazie Eddy :)

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  7. @Psichetechne: Si ma leggi bene i commenti prima, che stavolta mi sa che ci sarà da divertirsi... ;)

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  8. Notevole, intensa recensione. Bene, lo guarderò, questo film :)

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  9. Le ultime cose della Hammer erano abbastanza squalliducce, però il weird seeker che è in me uno sguardo glielo darà volentieri.

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  10. @Psichetechne: Non voglio romperti le scatole ma sappimi dire cosa ne pensi... ci tengo!

    @Nick: A me piacciono i boschi, le leggende, i miti, l'Irlanda e le ambientazioni "sporche". Qui c'è tutto. Guardarlo non costa niente... al massimo butti via un'ora e mezza ;)

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  11. Le scene con gli animali sono piuttosto brutali e mi ricordano le riprese di certo cinema italiano dei seventies; comunque non mi ha deluso.Meglio di quella gran porcata di "The Resident",sempre targato Hammer.Ah, se ti é piaciuto Aidan Gillen prova a dare uno sguardo a "Blackout".Sempre che tu non l'abbia già visto!Recensione "sentita",molto bravo!Un grande saluto

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  12. @Belushi: Grazie, fa molto piacere sapere che non sono l'unico a cui è piaciuto ;)
    Ho appena recuperato white dog... e "Blackout" non ricordo di averlo visto, provvedo!

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  13. Per me "Wake Wood" rappresenta una delle poche boccate d'aria fresca nel cinema perturbante.Dopo un 2010 avaro di visioni veramente degne questo film mi ha risolllevato e pienamente soddisfatto.Non trovo la componente emotiva malfatta,ma incredibilmente realistica nel rappresentare il dolore della coppia.Personalmente lo consiglio a chiunque cerchi in buon horror da vedere.

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  14. @Fra Moretta: Ciao e benvenuto! In effetti il 2010 ha dato ben poco e questo WW mi ha raggelato con la sua dose di orrore atavico. Speriamo non sia solo un fuoco di paglia.
    Felicissimo di riaverti da queste parti

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  15. Ho quasi terminato la visione del film. Per adesso ti dico che è interessante. Devo rifletterci meglio.

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  16. @Psicheteche: sto fremendo...

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  17. Fremi ancora un poco, caro Eddy. Domani ti so dire: magari lo recensisco, vediamo :)

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  18. Caro Eddy, se ti interessa (come mi era parso di capire dai tuoi fremiti), ho appena postato mia recensione al film. Buona domenica :)

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  19. Non leggo la recensione finchè non l'avrò visto, ma nella trama leggo notevoli assonanze con l'ottimo Pet Semetary. Sbaglio?

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  20. @Oh Dae-Soo: di solito cerco di non spoilerare ma in effetti ho dato una mia valutazione che chiaramente non ti dico ;)
    Comunque sì, siamo dalle parti di Pet Semetary, ma... ^_^

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