lunedì 24 gennaio 2011

Monsters (2010)

Una sonda spaziale alla ricerca di nuove forme di vita extraterrestre ritorna dalla sua missione schiantandosi sul Messico rilasciando nella zona il carico che si è portata dietro dalle sue esplorazioni. Col passare del tempo la zona contaminata diviene sempre più ampia fino ad occupare quasi tutto il Messico settentrionale. La "zona" è occupata da creature che gli eserciti USA e Messicano cercano di contenere, ma con sempre meno successo. Il giornalista Kaulder si ritroverà a fare da salvatore alla bella Sam per conto del padre che è anche suo editore. A causa di problemi "burocratici" i due saranno costretti ad attraversare la "zona" per raggiungere i sicuri USA.

Questi i presupposti di una pellicola che non avrei mai guardato se non fosse per il tailer che mi ha estremamente incuriosito e la provenienza, Inglese, che negli utlimi anni da sola basta per dare un 50% di garanzia.
Se poi aggiungiamo un budget praticamente inesistente ecco che ci avviciniamo alla vera essenza del film.
Ci sono vari punti da analizzare e vorrei velocemente elencarli per farvi capire che questo è l'esempio di come deve essere portata sullo schermo la vera fantascienza.
Il titolo
Secondo me gli inglesi sono completamente impazziti a intitolare un film "Mostri". Primo perché sembra ci si rifaccia alla solita minestrina horror che ci ha abituati certo cinema americano; secondo: perché se vado al cinema e leggo "La mummia", "Il vampiro" o "Mostri" nel 90% dei casi risalgo in macchina e torno a casa.
Il budget
Non posso fare altro che sorprendermi di come qui ci si lamenti che lo Stato non elargisce abbastanza soldini per il nostro bel cinema di qualità e poi in Inghilterra con 800 mila euro ti sfornano un gioiellino come questo. Mah...
I protagonisti
Se ci fosse la possibilità di selezionare un cast di due sole persone e farle recitare in un film come questo credo proprio che sceglierei loro due. Peccato che la dolce e bellissima Able assomigli troppo a Cameron Diaz e sembri più uno specchio per le allodole che una scelta tecnica.
Il film
Ambientato in un Messico selvaggio e con paesaggi meravigliosi, il tutto si incentra sulla vicenda del giornalista e della ricca ereditiera.
Cosa ci si potrebbe aspettare da un film che si chiama "Monsters"? Mostri, appunto e invece.... Da qui, occhio che faccio qualche anticipazione.
*** SPOILER ***
In tutto il film si inquadrano in tutto 2 creature e mezzo, e per poco più di 5 minuti di pellicola. I mostri in realtà non ci sono, sono solo uno sfondo sporco e ignoto per mostrare l'incapacità e l'ottusità umana. Non a caso la vicenda si svolge in zone povere e massacrate. L'arrivo delle creature non ha cambiato nulla nel paesaggio Messicano che rimane sempre uguale a se stesso anche dopo una tragedia così immane. E gli americani? Sparano. E lanciano anche missili. Ma poi si vede la frontiera USA coperta da una nuova muraglia cinese e dietro una landa completamente distrutta dai mostri, ancora uguale al Messico di prima. Tutto diventa Messico, tutto diventa terzo mondo e nessuno ci può fare niente. Si chiudono lentamente gli occhi senza reagire.
*** SPOILER ***
Le creature
se non vi è piaciuto Godzilla, Cloverfield o District 9 allora non andate a vedere Monsters. I mostri sono delle gigantesche piovre che non fanno assolutamente nulla. Anzi, a volte anche si baciano... e fanno sbocciare l'amore urlato fin dall'inizio tra i due fuggitivi.
Mancano tutti i cliché del genere "monster movie", e questo è assolutamente un bene.
Gli effetti speciali sono limitati dal budget infimo ma la qualità è alta e vengono usati solo quando servono.
Pecche
Non posso darvi nozioni tecniche poiché non sono la persona adatta ma ci sono un paio di cose, trascurabili, che non mi sono piaciute:
1.la stereotipizzazione dei due protagonisti è un troppo calcata
2.Viene fatto un triplo salto carpiato nella sceneggiatura per far rimanere Sam sulla terra ferma.
Alla fine, come si addice perfettamente al cinema Inglese, non c'è morale. Nessuno è lì dirvi che i veri mostri siamo noi o che bisogna aiutare i più deboli e gli indifesi. Ognuno si arrangia per sé, ognuno ha i cazzi suoi. Si salvi chi può.
I mostri si trovano ancora in quei posti dove non vogliamo stare, dove non guardiamo, ma prima o poi verranno a mangiarci.

domenica 9 gennaio 2011

The Tourist (2010)

Franc Tulepo è un professore di matematica del Wisconsin, diretto in Italia per una vacanza di riflessione, per dimenticare una delusione d'amore. Elise è una donna misteriosa, bellissima, elegante e controllata dalla polizia internazionale.
Elise coinvolgerà Franc in una fitta trama di incontri pericolosi, di inseguimenti, appuntamenti al buio ed intrighi internazionali. Tutto incorniciato dalla splendida Venezia, con i suoi canali, i suoi sfarzi, le serate mondane ed i splendidi hotel.

Il regista Florian Henckel von Donnersmarck sembra aver dimenticato di aver girato Le vite degli altri e corre dietro alla statuaria Jolie (quasi di cera) che sembra più impegnata in una sfilata di moda con particolare attenzione a goielli e vestiti. Depp invece sembra costretto ad una recitazione alla moviola, mi ha dato l'impressione di non sentirsi a proprio agio in quel ruolo. I momenti di azione non sono molto entusiasmanti e per lo più si tratta di inseguimenti (che girati a Venezia si assomigliano un po' tutti). Non si concede nulla allo scandalo o all'esagerazione e questo mi fa pensare che si ambisca ad uno stile commedia giallorosa d’altri tempi. Sono ancora indeciso nella valutazione della compagine italiana: De Sica,Frassica e Raul Bova. Durante il film ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un cinepanettone ma tutto sommato credo che a Venezia i nostri italiani siano sicuramente più rappresentativi della nostra città e della nostra cultura. Nonostante questo però i loro personaggi si adeguano al livello mediocre della pellicola.
Nessuna stella per questo film ma il fatto che mi ha colpito di più è che il cinema era al completo. In effetti anch'io mi aspettavo un film più in stile Mr. & Mrs. Smith.