mercoledì 31 ottobre 2012

Scary or die (2012)

Una mano femminile si appresta a cliccare su alcuni video dal sito "scaryordie.com". Ad ogni click la sua storia... ad ogni click la non morte sarà sempre più vicina...
Due redneck si dirigono, assieme a una bella ragazza, verso il deserto dell'Arizona. Nel loro pickup si nasconde il vero scopo del viaggio, che finirà molto male.
Un tipico impiegato di origini orientali, che soffre per la perdita della moglie, incontra e salva da uno sconosciuto una giovane e avvenente fanciulla. Colei lo ringrazierà invitandolo a una festa alquanto particolare.
Un poliziotto cerca di sfuggire da un necromante che lo perseguita.
Un pagliaccio molto particolare trasformerà la vita di un giovane spacciatore in un incubo da cui non potrà più uscire.
Per finire, il passo incerto di una giovane amante che torna dalla morte in cerca di vendetta.


E' piuttosto divertente trovarmi qui, davanti al mio pc e pensare che sto scrivendo una recensione proprio la notte di Halloween. Non che sia la mia festa preferita, anzi, non ho neanche mai capito perché diamine la festeggiamo in Italia, ma rimane comunque un buon incentivo per presentare questa piccola antologia horror che regala più di qualche sorpresa.
Se stasera non avete nulla da fare e volete spassarvela tra amici aspettando qualche bimbetto in aria di dolcetto o scherzetto, ecco il film che fa per voi. Ogni anno durante questa festa c'è sempre un piccolo film a episodi che aspetta di essere scoperto. Dopo la grande rivisitazione del mockumentary di di Ti West in VHS e l'ottimo Trick'r'treat del 2007, questa volta provo a dare una possibilità a "Scary or die".
Se vi aspettate solo una serie di lugubri scene horror, attenti, che questa volta troviamo un informissima Michael Emanuel, già regista di Maneater nel 2009, che presenta alcuni topoi classici del genere, rinverdendo lo sfondo attraverso storie emotivamente toccanti e piuttosto disturbanti. La combriccola è composta anche da quello strano personaggio che si chiama Bob Badway e che abbiamo potuto incontrare alle redini di The Uninvited del 2008, da non confondere con questo ciofecone.
Ogni episodio ha un suo titolo e nessuno spezzone è legato ad un altro. Non esiste un vero filone nel film e questo potrebbe rendere la visione un pò snervante, ma nel complesso ci si diverte parecchio e c'è inoltre quel valore aggiunto, dato da una sceneggiatura molto promettente.

giovedì 25 ottobre 2012

Dead island (2011)

EEEEDIZIONE STRAORDINARIAAA!!!
Numerosi gli avvistamenti, durante l'anno, di cadaveri ambulanti. I vecchi e cari non morti sono stati visti anche di recente al cinema,  (purtroppo Hollywood ha sfornato l'ennesimo Resident Evil e se andremo avanti di questo passo ho paura che tra una quarantina di anni vedremo la protagonista Milla Jovovich combattere con stampelle a deambulatore), in tv (quì si va già meglio perché la serie della emittente americana AMC, The Walking Dead, ha iniziato la terza stagione col botto) e ovviamente anche in ambito videogame.
Il titolo che vi presento oggi è Dead Island, un videogioco in prima persona sviluppato da Techland e pubblicato da Deep Silver verso la fine del 2011. Inizialmente previsto solo per XBOX 360 e Pc, è poi stato rilasciato anche per Playstation 3. A luglio di quest'anno è stata ripubblicata la versione Game of the Year (viste le numerose vendite) sempre per le piattaforme sopra elencate e con l'aggiunta di contenuti extra.
La storia si svolge sull'immaginaria isola tropicale di Banoi. Dopo una notte di bagordi in un mega hotel a cinque stelle gold plus e chi più ne ha più ne metta, di cui avremo un anteprima nel video di intro del gioco, il nostro alter ego virtuale sarà svegliato dalla voce registrata del sistema di sicurezza che ci invita a lasciare la stanza.
Da subito ci accorgeremo che l'hotel, in un primo momento deserto, è altresì infestato dagli stessi clienti  trasformati (causa misterioso virus... vi ricorda qualcosa?) in belve affamate di carne umana.
Dopo essere scampati ad un primo attacco degli infetti verremo contattati dal bagnino dell'isola, Sinamoi, il quale, constatato la nostra buona salute nonostante essere noi stessi stati morsi, ha motivo di ritenerci immuni al virus. Quest'ultimo ci informerà di aver captato una voce via radio che sarebbe in grado di aiutarli a lasciare l'isola e, dopo averci radunato assieme ad alcuni superstiti nel capanno dei bagnini, ci chiede di raggiungere la vicina città di Moresby in cerca di cibo e medicine mentre lui tenterà di rimettersi in contatto con la voce misteriosa.

E datti una standardizzata!

Come qualcuno ha notato e mi ha fatto notare, da quando ho ricominciato a postare, e quindi ho impostato il nuovo look, dal fantastigliardico browser Micro$oft Internet Explorer non era più possibile leggere i miei meravigliosi articoli. Quindi stanotte, invece di mettermi felicemente a recensire un nuovo film o postare la recensione del videogioco di Alessandro, ho continuato la mia opera di webmaster provando per almeno quattro ore a capire perchè tutto l'universo conosciuto fosse capace di visualizzare Direzione errata ma i Microsoftiani, no.
Ecco che alle 00:32 mi appare una visione celestiale e finalmente esco dal tunnel della disperazione. Diciamo pure che tagliare fuori dalla lettura del blog qualche centinaio di milioni di utenti che usano il "browser più bello del mondo" solo perché glielo infippa il buon Bill, non mi sembrava una idea molto furba. Ma mi ha tentato profondamente.
Alla fine tutto si è risolto e anche voi che usate quello splendido "piece of software" che è IE9, potete godervi le mie mirabolanti avventure linguistico-cinematografiche.
Volete un piccolo consiglio? No? Ve lo do lo stesso, tanto il blog è mio e faccio come mi pare... gnegne. Ebbene, esistono sul mercato una roba come millemila browser gratuiti che funzionano millemila volte meglio di quel bussolotto di Explorer. La lista la trovate qui. Non avete che l'imbarazzo della scelta. Vi consiglio il sempreverde Firefox, ma anche Chrome mi sta piacevolmente sorprendendo.
Poi adesso vi starete chiedendo: ma perché per navigare su Internet (si dice navigare sul web, per correttezza) devo usare questi strani aggeggi? Perché vi caricano le pagine più velocemente, perché sono più sicuri, perché sono "a gratis", perché funzionano anche su altri mondi che non siano Window$ (ad esempio Linux e Apple) e perché ve li trovate anche per i vostri carissimi smatphone. Vi serve altro?
Basta, vado a letto che ho già mangiato troppo nervoso per stasera.
A morte Internet Explorer.
E poi non ho neanche l'ADSL. 
Qualche divinità fulmini il governo.

mercoledì 17 ottobre 2012

Absentia (2011)

Nella periferia di Los Angeles Tricia ha un piccolo appartamento che un tempo condivideva con suo marito Daniel che risulta scomparso, come molte altre persone nella zona, da almeno sette anni. Tricia ha una gravidanza avanzata e sua sorella Callie viene a farle visita. L'incontro tra le sorelle avviene dopo un lungo periodo che non si vedevano a causa di alcuni grossi problemi di droga di Callie.
Per la legislatura americana Daniel risulta “morto inabsentia” e Tricia si troverà controvoglia a firmare la sua dipartita burocratica. Intanto, tutte le mattine, Callie va a correre e passa costantemente sotto un piccolo tunnel che la turba ad ogni passaggio. Un giorno il tunnel svelerà il mistero che cambierà per sempre la vita delle due sorelle. E non in positivo.

Mi chiedo spesso se sia possibile costruire un film a budget quasi nullo e rendere una vicenda piuttosto complessa e poco verosimile, credibile e perturbante allo stesso tempo. Il più delle volte la risposta è negativa ma in questo caso Absentia ci riesce e si sorbisce l'effetto di un pesante pugno allo stomaco.
La situazione atipica della scomparsa di una persona cara, senza sapere se è morta o no, è un evento che ti rende la vita impossibile. Ho provato a immaginare una situazione del genere e mi vengono i brividi al solo pensiero.
In Absentia, oltretutto, ci si mette in mezzo anche la burocrazia a complicare il tutto. E' facile capire come Tricia si trovi del tutto spiazzata a dover firmare un documento che certifica la morte di Daniel senza avere nessuna certezza.
La scomparsa di Daniel non viene assolutamente dettagliata nel film e tutto prende un aspetto quasi etereo e si respira una strana sensazione di smarrimento.
La telecamera usata per il film, incredibile ma vero, è una macchina semi-professionale ed è una sola. Eppure il comparto tecnico non ne risente per nulla, anzi, si ha quella spiazzante sensazione di realismo che danno i mockumentary, e si ottiene un girato praticamente perfetto dotato di una potenza visiva molto disturbante.

*EGOLand

Come tutte le persone famose che si rispettino, anche io ho partecipato, dopo aver schivato per mesi questa immane fatica, alle mititche "Interviste possibili" dell'altrettanto incredibile BVPNZT, che voi conoscete anche come Tim.
Non vi sto neanche a dire quanto il mio ego sia gonfio, ma poi alla fine mi sono divertito un sacco.
Non so quanto vi possano interessare i fatti miei, ed è per questo che non sono iscritto a millemila social network (fessbuc in testa), ma questa può essere l'occasione di farsi spuntare un piccolo sorriso. E se la leggete capirete il perché.
In fondo al post del Garage di Demetrio c'è anche la canzone che mi dovrebbe rappresentare, ma non vi dico qual'è così poi venite a trollare un pò anche da me...
Ah! Il tipo al centro dell'immagine è una mia vecchia rappresentazione, che ve ne pare?
Povero Temistocle!

lunedì 15 ottobre 2012

Alan Wake (2010)

Ciao a tutti, mi presento, sono Alessandro e questo è il mio primo, e speriamo non ultimo, post. Il mio nick e soprannome da una vita, è Zad.
Oggi proverò a descrivervi i pregi e i difetti di un videogame che pur non essendo un libro o un film, vive di vita propria nel dominio perturbante di Direzione errata. 
Mi auguro che questo argomento possa piacervi e possiate in futuro divertirvi quanto me. Lasciatemi un paio di minuti e capirete che il male si può celare ovunque! 
Il gioco in questione si intitola Alan Wake ed è un survival horror in terza persona. Il titolo della Remedy Entertainment è uscito inizialmente nel 2010 per XBOX 360 e per Microsoft Windows, solo nei circuiti Origin e Steam (cioè scaricabile solo on-line). Successivamente, dal 2012 è acquistabile anche nei negozi. Ha avuto il pregio di stupire anche chi, come il sottoscitto, ha altri gusti videoludici e che alla voce survival horror era solito abbinare i titoli di Resident Evil, che sono stati tristemente trasposti di recente anche al cinema.

giovedì 11 ottobre 2012

Ricominciamo

Ciao,
era Marzo quando scrissi
il mio ultimo vero post su Direzione errata. Ebbene sì, mi sono deciso finalmente. A partire da questa sera riprendo le redini del blog e provo a ridare nuovo vigore alle mie passioni. Non ero pienamente convinto di quello che stavo per fare ma poi ho messo in campo le mie conoscenze informatiche e ho prodotto un nuovo blog, con una grafica completamente rinnovata. Mi piace davvero e spero che piaccia anche a chi mi sta leggendo. E' ancora incompleto e manca qualche ritocco estetico, ma in linea di massima sono abbastanza
soddisfatto delle troppe ore di lavoro che ho dedicato alla mia creatura.
Stare lontano dal blog è stata davvero dura ma far combaciare famiglia, lavoro e hobby è stato ancora più difficile. Sono fortunato ad avere un lavoro che da grandi soddisfazioni ma mi impegna moltissime ore. La vita non mi ha mai regalato nulla e oggi posso tranquillamente dire di essere estremamente orgoglioso di quello che ho costruito, e sono abbastanza sicuro della strada che sto percorrendo. Sempre che non scoppi una guerra civile, ma questo esula dallo scopo del mio blog.